Gabriele Agosti, Lucio Battistutta, Vanna Bianchin, Lara Bortolusso, Raffaella Camarotto, Edi Ciccarese, Alessandra Maria Ferri, Ivana Fraccaro, Fabio Ferretti, Betty Ferro, Carlo Fontanella, Elena Gaglioti, Paola Gamba, Davide Manzato, Roberto Marconato, Mila Marzotto, Giorgio Nalon, Giorgio Nuzzo, Silva Pellegrini, Simone Prudente, Sabina Romanin, Gabriella Santarossa, Silvio Vicenzi, Andrea Valdemarca, Ceod Don Gnocchi San Vendemiano, Primaria IC. San Vendemiano, Secondaria IC San Vendemiano, L'Opera collettiva
Vanna Bianchin
Lucio Battistutta
Lara Bortolusso
Raffaella Camarotto
Edi Ciccarese
Alessandra Maria Ferri
Ivana Fraccaro
Fabio Ferretti
De Virgilis
Betty Ferro

Carlo Fontanella
Gabriele Agosti
Elena Gaglioti
Paola Gamba
Davide
Manzato
Roberto Marconato
Mila
Marzotto
Giorgio Nalon
Silva Pellegrini
Simone
Prudente
Sabina Romanin
Gabriella Santarossa

La gru (grus japonensis) è un grande volatile dal piumaggio candido e in Giappone è considerata sacra. In Oriente, costruire un origami a forma di gru (orizuru) ha un grande valore simbolico: è un modo per ingraziarsi la possibilità sia di vedere esauditi i propri desideri, sia di superare con coraggio una dura prova. In Giappone esiste una leggenda, la "leggenda delle mille gru", legata alla storia di Sadako Sasaki, una giovane che si ammalò in seguito alle radiazioni rilasciate dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima. Sadako non ce la fece a guarire, nonostante avesse realizzato mille gru, ma da allora le gru origami sono diventate un simbolo universale di pace, di speranza e di resilienza.
Titolo: ORIGAMI GRU (orizuru)
Materiali: rete metallica e bambù
Misure: 250x100 cm

La riscoperta del gioco come momento ludico, sia per gli adulti che per i bambini, costituisce un momento importante di crescita personale e di relazione con gli altri, nonché educativo nei confronti del rispetto delle regole, della lealtà, della sfida e di sviluppo delle proprie abilità. Una metafora quindi della nostra vita di relazione, familiare, lavorativa che prevede come in tutte le vicende umane anche la esclusione dal gioco, se si sbaglia. Il gioco dello shangai è un gioco semplice, divertente ed economico che viene rivisto trasformando gli equilibri casuali e instabili dei bastoncini colorati in una forma strutturata e stabile. Quest’ultima rappresenta le tenebre della guerra dalla quale fuoriescono, però, in modo esplosivo i colori della pace, riunificati da un filo bianco per ricomporli dai troppi conflitti in corso.
Sabina Romanin
Titolo: SHANGAI 2025
Materiali: legno bastoncini, corda
Dimensioni: variabili

Silvio
Vicenzi
Andrea
Valdemarca
Ceod Don Gnocchi San Vendemiano
Primaria IC. San Vendemiano, Zoppè e Fossamerlo
progetto by Marzotto
Secondaria IC San Vendemiano
classi terze
Nell'installazione Eat Eggs sono presenti una serie di gabbiette, ciascuna contenente un uovo di struzzo, simbolo potente di vita, fertilità e rinascita. Su tre gabbiette si trovano alcuni gusci d’uovo: resti della performance, (io mangio l’uovo sodo e i gusci li spargo) simbolo di ciò che è stato consumato. Questa scelta rappresenta l’idea di nutrirsi di arte, come se l’arte stessa fosse un alimento essenziale per la crescita e il benessere dell’anima.
Le gabbiette, che di norma proteggono e custodiscono, diventano ora contenitori di vita e potenzialità, invitando lo spettatore a riflettere sul rapporto tra nutrimento, protezione e il ciclo naturale della vita.
L’opera stimola una riflessione profonda sul valore dell’arte come fonte di energia vitale e come elemento che alimenta la nostra esistenza.
Sito: silvapellegrini.it
Titolo: EAT EGGS
Materiali: ferro, ceramica, polistirolo, gusci naturali d’uovo
Misure: variabili
Titolo: TRAMA LETALE
Materiali: stampa laser su forex, legno, filo nylon.
Misure: 300x100 cm
Osservo le montagne tra Veneto e Trentino. Mi colpisce il contrasto tra le zone marroni e quelle verdi. Mentre mi avvicino noto che il marrone è dipinto da fasce di bosco secco, che si insinuano prepotentemente tra i pendii, allargandosi nel tempo.
Sugli alberi morti, o in fase di moria, vedo chiaramente trame incavate. Un reticolo di gallerie scavato sui tronchi, che impedisce agli alberi di dissetarsi e che li porta a morire, a crollare. E’ uno dei tanti effetti del cambiamento climatico in atto. Il rialzo delle temperature ha favorito e tuttora favorisce il proliferare del bostrico, coleottero piccolissimo ma letale per il nostro patrimonio boschivo.
L’installazione associa tre immagini fotografiche di trame rinchiuse in una forma circolare: tre cause di alterazione del legno.
Sito: vicenzi-multimedia.com

Avviso importante
Le opere sono collocate negli
spazi verdi all’interno di spazi
pubblici per gentile concessione in visione alla comunità, per il periodo dall'8 novembre 2025 al 17 gennaio 2026; gli artisti declinano qualsiasi responsabilità per danni a cose o persone arrecati agli incauti.
N.B.: Area video sorvegliata.

MUNICIPIO
Titolo: LA TRAMA
albero di medio fusto, juta lavorata a maglia e filo tubolare in maglina colorato.
Dim. variabile per un max di 2x2x2 m da terra.
La TRAMA è l’insieme degli eventi e della struttura narrativa di una storia, di una vita.
La TRAMA è organizzazione delle azioni, insieme degli eventi della storia e il modo in cui sono raccontati. Ma ciò che collega e dà coerenza a tutti gli eventi della storia e che trasmette L’IDEA è il FILO CONDUTTORE: elemento della struttura logica che costituisce la base di un ragionamento.
LA TRAMA della vita di ognuno si forma e cresce da valori acquisiti con : sentimenti, educazione e
predisposizione del fare, uniti tra loro… ma l’ANIMA? E’ forse quel FILO CONDUTTORE dentro di noi che se l’ascoltiamo, ci insegna a renderci speciali?
Ci vuole un FILO che trasmetta VITALITA’, OTTIMISMO, DINAMISMO, DETERMINAZIONE E SPENSIERATEZZA..
Titolo: IL FUMO FA MALE... ANCHE ALLA TERRA
Materiali: carta, metallo
Misure: variabili
I mozziconi di sigaretta che sembrano solo piccoli rifiuti, sono una minaccia silenziosa: ogni filtro può inquinare fino a 1000 litri d'acqua rilasciando sostanze chimiche tossiche nel terreno e nei corsi d'acqua.
L'installazione mostra una realtà scomoda: il fumo non fa male solo ai polmoni, ma soffoca la terra con i suoi rifiuti.
Ogni mozzicone gettato a terra è un piccolo atto di inquinamento che si accumula danneggiando gli ecosistemi e mettendo a rischio la vita di piante e animali.
I pacchetti appesi all'albero, come frutti velenosi, simboleggiano il modo in cui il fumo avvelena la natura, trasformando ciò che dovrebbe dare vita in qualcosa di dannoso.
LE SIGARETTE NELL'AMBIENTE CI COSTANO 26 MILIARDI DI DOLLARI L'ANNO!
Fondazione Veronesi
SECONDO L'OMS OGNI ANNO NEL MONDO VENGONO GETTATI A TERRA CIRCA 4,5 MILA MILIARDI DI MOZZICONI CHE RAPPRESENTANO IL SECONDO RIFIUTO IN PLASTICA PIÙ RINVENUTO.
Titolo: ACCESSO NEGATO (Ma Solo a Chi Non Sogna)
Materiali: legno, materiali e oggetti di recupero
Misure: cm 120/130x80/100 h.180
L’Albero è memoria e simbolo di ritrovo della comunità nei paesi rurali, rifugio segreto dell’infanzia.
L’opera si presenta come una piccola casa-palafitta sostenuta e circondata da Alberi. Per accedervi, c’è una scala, ma è senza pioli.
Una scala che non serve, o meglio, serve solo all’immaginazione. Vi accede solo chi è disposto a riscoprire e a guardare in modo diverso nel non-visibile, a valorizzare ciò che sembra inservibile. Anche se la scala dovrebbe farti accedere, il viaggio vero è tutto dentro di te.
L'opera gioca sul contrasto tra l'aspettativa del pubblico (una scala serve a salire!) e la realtà assurda (una scala senza pioli è inutile!).
Siamo così abituati a strumenti "utili" che dimentichiamo il potere del non-utile. Questo è un invito a riscoprire il valore del simbolico in un mondo ossessionato dal funzionale, senza perdere di vista il riuso, la sostenibilità e le tradizioni, riscoprendo il territorio e noi stessi, con occhi nuovi, con spirito critico e, soprattutto, con un po’ di ironia.
L’opera non offre risposte, ma stimola domande, visioni e letture multiple, infatti è un oggetto poetico, ironico e concettuale che si innesta nel paesaggio come un cortocircuito visivo e mentale, metafora di luoghi dimenticati e visioni interiori.
Sito: ivanafraccaro.com
Titolo: PAROLE AL VENTO
Materiali: tela
Misure: cm 70x300
Le parole sono come il vento, volano via.
Solo le opere rimangono. Quindi non conta ciò che diciamo, ma ciò che facciamo... Forse.
Titolo: AGGLOMERATI URBANI DIFFERENZIATI
Materiali: rete metallica,plastica
Misure: 80x80x300 cm
Titolo: VAIA
Materiali: orologi metallici
Misure: variabili
Il 28 ottobre 2018 abbattuti 42 mln di alberi
Il tempo si è fermato.......
La vita continua e va vissuta a pieno, in armonia con quello che ci circonda.




RITORNA SU
Giorgio Nuzzo

Titolo: UomoNatura
Materiali: pannelli forex, legno
Misure: 10x15-35x50
Il visitatore incontra un percorso espositivo da ricostruire: l’immagine non è subito proposta ma per essere visionata bisogna proseguire nel percorso e pian piano scoprire la scena nella sua interezza. L’artista sfida lo spettatore a capire cosa stia guardando, andando a sollevare una forte critica sul concetto di immagine estetica dove nel mondo contemporaneo le pose, la perfezione, i filtri piegano e mettono in discussione la figura dell’uomo. Un colpo di scena attraverso il rovesciamento dei canoni: foto in bianco e nero, posa di libertà (un tuffo a braccia aperte), un lancio nel vuoto e l’obiettivo di scoprire la pura realtà attraverso la ricerca e lo sguardo. La scelta del soggetto non è casuale: l’artista ha un forte legame con l’acqua, nasce a Castro Marina un paesino sulla costa salentina (Puglia). Figlio del Mar Adriatico nasce e cresce tra i flutti, luogo che chiama casa e che propone tramite questo scatto.
Opera collettiva
Mila Marzotto
Raffaella Camarotto
Edi Ciccarese
Vanna Bianchin
Titolo: ONDE DI LUCE
Materiali: tessuto
Misure: variabili
L’opera si muove appena sopra l’acqua, come onde di luce trasportate dal vento. I tessuti, dai colori solari e autunnali, evocano presenze marine leggere e fluttuanti: meduse, razze, sogni.
Alla sera, il sole restituisce la sua energia trasformandosi in bagliori discreti, accendendo il laghetto di poesia.
Un incontro armonioso tra il visibile e l’invisibile, tra gesto artistico e paesaggio.

Titolo: IL CERCHIO DI EVA
Materiali: plastica
Misure: diametri 8-76 cm
Guardo mia nipote Eva volteggiare con il suo hula hoop in giardino. Sono le prime volte che lo utilizza ed è divertita.
E’ uno di quei giochi che ti porta indietro nel tempo, che collega le generazioni: io e mia sorella utilizzavamo quello in plastica colorato, mentre la mamma ci racconta che da piccola il loro cerchio era leggero ed in legno. Parlando scopro che ne avevano uno ancora più piccolo che facevano volteggiare in un piede e con l’ altro saltavano una pallina collegata alla circonferenza da un filo. Questa installazione propone un intreccio di hula hoop, che fortificano e intessono i ricordi del passato e del presente. Ricordi di felicità, di colori, di forme che rendono i momenti vissuti unici e che con il tempo diventano sempre più piccoli e lontani.
Titolo: THIS IS THE NEW GOLDEN AGE, PINOCCHIO!
Materiali: resina e acciaio
Misure: 200 cm x 80 cm x 80 cm
In un’epoca di facili guadagni, di globalizzazione selvaggia, di “Great Again!”, di perdita del lavoro visto come dignità,valore e realizzazione dell’uomo, si affaccia, in un nuovo immaginario “Campo de’ Miracoli”, un moderno Pinocchio che rimane estasiato, senza parole e a bocca apertadavanti all’ albero dei “Bitcoins d’oro”.
La scultura è un’analisi del contemporaneo dove, all’ interno di una struttura in acciaio, candida e minimalista, avviene la “riscoperta” del mito della ricchezza facile e veloce, accompagnata da un impoverimento culturale e didattico. Tanti novelli Pinocchi sono pronti a farsi abbagliare da nuovi fantastici luccichii…

Titolo: MANI
Materiali: gesso e cemento
Misure: variabili max m 4x4
L’opera si presenta come una sequenza di mani modellate in gesso e cemento: frammenti umani sospesi tra forza e fragilità.
Ogni mano sembra raccontare una tensione interiore - il desiderio di custodire la natura, di intessere relazioni con il mondo animale- e, al tempo stesso, includendo il rischio di contaminare ciò che si tenta di proteggere.
Alcune mani appaiono integre, aperte, rispettose: gesti d’offerta rivolti al mondo. Altre, invece, si sgretolano, segnate dal peso delle forzature e dalla volontà di possedere ciò che dovrebbe restare libero e autonomo rispetto alla nostra presenza.
L’insieme si configura come un racconto breve e instabile sulla relazione tra uomo e natura, in cui il gesto di cura può, talvolta, trasformarsi in atto di sopraffazione.

Titolo: OKEANOS (Oceano)
Materiali:
Misure:
Okeanòs nella mitologia greca è uno dei Titani, figlio di Urano (Cielo) e di Gaia (Terra); si unì alla titanide Teti e divenne padre di tutte le divinità d'acqua del mondo(Oceanidi).
Nella mitologia greca Okeanòs è rappresentato da un immenso fiume che cinge tutto lo spazio terrestre e che scorrendo su se stesso, in maniera ciclica ed eterna, collega tutto il mondo.
Egli governa tutto il sistema fluido del pianeta, dalle più piccole sorgenti ai torrenti, dai rii ai fiumi, dai mari agli oceani. Egli è sorgente.
La sua grandezza consiste nel travalicare ogni confine fisico del cosmo per poter connettere tra di loro popoli di terre lontane e divinità.

Titolo: COREOGRAFIA MUTA
Materiali: legno e ferro
Misure: cm 100x250 h
Titolo: ASINO SACRO
Materiali: legno bruciato
Misure: cm 60x200x200
L’asino rappresenta il lavoro manuale legato alla terra (come quella friulana).
L’acqua nella ciotola battesimale è la componente sacra che purifica l’uomo per elevarsi e lasciare tutti i beni e le sofferenze terrene.
Titolo: ATTENTI A NON SCUCIRE
Materiali: legno, ferro, corda
Misure: variabile per un massimo 3x2metri
Titolo: RI-CREAZIONE
Materiali: legno di mare, filo lana, palla fitness
Misure: variabili
Titolo: NéTì NéTì né questo né quello
Materiali: legno, bambù, tessuto
Misure: 150x150x300 cm

Non sono i miei pensieri e nemmeno le mie emozioni.
Eppure, ero sempre convinto di essere tutte queste cose.
Concedersi un po' di ricreazione.
Giocare, creare con leggerezza,
in una prospettiva elevata.
Amo la natura e la vita
capaci di rinnovarsi e rigenerarsi continuamente.
Titolo: MAIBAUM
Materiali: fogli di plastica adesivi, lamine di rame lavorate a sbalzo, piume, carta, legno, materiali di recupero.
Misure:
L’intervento trae spunto dalla tradizione dell’Albero di maggio o Maibaum la cui origine, forse medievale, è da ricercare negli antichi riti del folclore germanico e nelle credenze delle comunità contadine.
Vi era infatti l’usanza, in particolare presso le genti d’oltralpe, di erigere, al centro degli abitati, un albero o un palo decorato con colori vivaci, nastri, ghirlande, emblemi dei mestieri praticati nella località e segni benauguranti.
Simbolo di fertilità e di vita, speranza di prosperità per l’anno a venire, il Maibaum di VerdArte si erge nei pressi del centro cittadino, custodendo – all’interno di ideali “vasetti per conserve” – quegli “ingredienti” che l’artista, durante la sua personale ricognizione a San Vendemiano, ha reperito nel territorio e che, a suo avviso, costituiscono l’essenza dell’alchimia ambientale, culturale e sociale della località.
Un ago gigante attraversa lo spazio naturale, come un ago il tessuto, portando con sé un filo di corda e bottoni sospesi tra gli alberi.
L'opera ricuce simbolicamente frammenti di paesaggio, memorie, relazioni tra cielo e terra, tra natura e mano umana.
Questo legame invita a riflettere su ciò che unisce:gesti semplici, affetti, storie intrecciate con cura invisibile e ricorda quanto tutto sia tenuto insieme da fili sottili.

Titolo: CANNETO. “Danza sull’acqua”
Materiali: Elementi in ferro al ruggine naturale
Misure: circa m 2x1,5 h
Nel silenzio dell’acqua il ferro si fa elemento naturale, un canneto di tondini affiora dal lago come un respiro lento, una memoria della natura tradotta in linguaggio della materia, gli steli sottili sono disposti con ritmo variabile catturando la luce e riflettendo la natura circostante, le aste di ferro curvatesi alzano dal terreno come steli mossi dal vento, ogni elemento si piega e si rialza evocando la resilienza del mondo naturale.
Nel riflesso d’acqua, il ferro dialoga con il vento e la luce trasformando l’elemento materico in movimento sinuoso.
La ruggine che si sviluppa naturalmente diventa parte integrante dell’opera, una pelle viva che muta nel tempo dialogando con aria, acqua e le stagioni; racconta il tempo, il respiro, la lenta trasformazione della materia.
Canneto suggerisce un incontro tra natura ed artificio, fragilità e resistenza, immobilità e trasformazione.
Osserva, lascia che il tuo sguardo segua le curve, concediti il tempo…”CANNETO” cambia con la luce, con l’acqua, con il tuo stesso respiro…qui la materia ricomincia a parlare.
In questo crocevia del mondo, due anime trascendono la forma mortale per In questo crocevia del mondo, due anime trascendono la forma mortale per divenire linfa e corteccia. Come rami che crescono l'uno verso l'altro, questi divenire linfa e corteccia. Come rami che crescono l'uno verso l'altro, questi corpi danzano la metamorfosi dell'amore - non solo incontro di carne, ma dialogo tra essenze: l'umano che riconosce in sé l'albero, l'albero che dialogo tra essenze: l'umano che riconosce in sé l'albero, l'albero che ricorda la propria umanità. ricorda la propria umanità.
Nel centro di questa rotonda - simbolo del ciclo infinito - l'opera sussurra una verità antica: ogni incrocio è possibilità di rinascita, ogni abbraccio un ponte tra mondi. Qui, dove le strade si biforcano verso destini ignoti, l'arte ricorda tra mondi. Qui, dove le strade si biforcano verso destini ignoti, l'arte ricorda che l'amore è l'unica direzione che non conosce smarrimento.

La natura ha un potere profondo sulle nostre emozioni, dobbiamo perciò essere consapevoli dell’importanza della sua conservazione.
Mettere in atto comportamenti che non possano danneggiare l’ambiente è fondamentale per il nostro futuro. Differenziare per uno smaltimento consapevole è un aiuto importante che diamo per preservare e mantenere le risorse naturali affinché non sia favorita una produzione di agglomerati urbani di scarti.
Titolo: CREATURE IN VOLO
Materiali: plastiche, metalli
Misure: variabili
Tre creature fantastiche emergono dal prato del Municipio, sospese nell'attimo magico che precede il volo.
Dotate di ali, questi esseri ibridi tentano di liberarsi dalla terra attraverso un ingegnoso meccanismo che dona vita al loro sogno di ascesa: grazie allo studio dei Prof. Bellotto e Todde un ricercato sistema motorizzato anima le ali in un movimento planato, trasformando la scultura in una danza perpetua tra peso e leggerezza, tra suolo e firmamento.
L'installazione invita a riflettere sul desiderio universale di superare i propri limiti, sul coraggio di spiccare il volo e sulla bellezza della trasformazione. Le creature, realizzate degli studenti, rappresentano la creatività giovanile che prende forma e si eleva, proprio come le ali che battono incessanti sul prato comunale.
Titolo: TRA DUE MONDI
Materiali: plastici, legno
Misure: variabili
Sei sculture di pesci monumentali, emergono dalle acque del lago in un dialogo silenzioso tra superficie e profondità. Come creature sospese tra due dimensioni, le opere mostrano solo la metà inferiore dei loro corpi, evocando l'immersione della testa sott'acqua e il resto del corpo nell'aria, in un gioco di presenza e assenza che invita a riflettere sul confine tra visibile e invisibile, tra mondo sommerso e realtà emersa.
Collocate su una piattaforma appositamente realizzata, le sculture accompagnano il visitatore lungo il percorso di rivalutazione del Lago di Fossamerlo, arricchendo la nuova passeggiata naturalistica con l'arte contemporanea che dialoga armoniosamente con l'ambiente circostante.
L'installazione è frutto del lavoro degli alunni e docenti dell'Istituto Comprensivo guidati dal progetto VerdArte, un'iniziativa che unisce educazione ambientale, sensibilità artistica e valorizzazione del territorio, trasformando i giovani studenti in protagonisti attivi della rinascita culturale e naturalistica del lago.
Titolo: LA RISCOPERTA DEI FRAMMENTI
mosaico collettivo
Materiali: paste vitree
Misure: variabili
Questa opera è un mosaico di storie, colori e speranze, frutto del lavoro e della creatività di un gruppo di persone con disabilità.
Il titolo, "La Riscoperta dei Frammenti", racchiude il cuore del progetto. Ogni tessera di questo mosaico è un pezzo unico, realizzato individualmente, che rappresenta un frammento di vita, un talento riscoperto o un'emozione profonda.
Rappresenta un modo diverso per raccontare qualcosa di sé, per presentarsi al mondo.
Sono stati utiLIzzati oggetti che sarebbero stati dimenticati: frammenti di piastrelle, schegge di specchi, e pezzi di ceramiche, Ogni singolo pezzo, come ogni persona che ha contribuito, ha trovato un nuovo scopo e una nuova bellezza nel momento in cui è stato incastonato nell'opera.
Il mosaico è un'unione di voci singole che, insieme, creano una melodia visiva armoniosa e potente. Nonostante le sfide individuali, ogni pezzo si fonde con gli altri, dimostrando che le differenze non sono ostacoli, ma la vera ricchezza che rende l'opera completa.
Vi invitiamo perciò ad una pausa, ad uno sguardo più profondo. Quello che cerchiamo è la bellezza onesta, quella che sta oltre la prima impressione, nell'errore umano.
L'installazione è un inno alla resilienza, alla bellezza della diversità e al valore di ciò che spesso viene considerato rotto o imperfetto. Ogni volta che la guardi, sei invitato a riscoprire la forza che nasce dall'unione e a trovare la bellezza anche nei dettagli più piccoli.
INAUGURAZIONE
8 novembre 2025, ore 15.00
Presso il Lago Fossamerlo
Taglio del nastro con intervento critico di Lara Bortolusso
FINISSAGE
17 gennaio 2026, ore 15.00
Presso la sala mostre del Municipio di San Vendemiano (premiazione dei selezionati del bando foto-grafico)
Con la critica d'arte Alessandra Santin
Info prenotazioni visite guidate e contatti:
VerdArte out-side
San Vendemiano
2025-26

Lago Fossamerlo
MUNICIPIO





cllcca per ingrandire





Progetto by Marzotto
- Parte preparatoria:
M.Marzotto, R.Camarotto
- Parte esecutiva IC. Primarie
- Parte di assemblaggio:
M.Marzotto
R.Camarotto
E.Ciccarese
- Posa in opera in collaborazione con la protezione civile, con Ivan Lovisotto che ha realizzato la piattaforma e posata in galleggiamento sul lago Fossamerlo.































Gli artisti partecipanti:




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