VerdArte out-side a Porcia









































VERDARTE OUT-SIDE Porcia 2024
La quarta edizione di “VERDARTE”, quest’anno anche “out-side”, segna una nuova tappa della ricerca che la curatrice Mila Marzotto ha avviato nel 2018 coinvolgendo artisti, istituzioni, scuole, associazioni, commercianti e cittadini, disposti a realizzare e ospitare nei propri spazi alcune opere contemporanee, interessanti e innovative, capaci di indagare il rapporto tra le pratiche artistiche e storiche, gli ambienti naturali e i contesti urbani.
Gli artisti coinvolti: Raffaella Anzolin, Ilaria Bas, Lucio Battistutta, Vanna Bianchin, Chiara Bonan, Lara Bortolusso, Raffaella Camarotto, Giorgio Chiarello, Edi Ciccarese, Coop. FAI, Carlo Fontanella, Mauro Fornasier, Shira Fornasier, Dagmar Friedrich, Paola Gamba, Federica Giacuzzo, Alessandra Gusso, Elisabetta Jereb, Davide Manzato, Mila Marzotto, Akim Mica, Marco Pasian, Tiziana Pauletto, Piergiorgio Pegolo, Silva Pellegrini, Marisa Plos, Manuela Poggioli, Simone Prudente, Sabina Romanin, Gabriella Santarossa, Maria Lucia Sesso, Silvio Vicenzi, Scuola prim. Rorai Piccolo, Scuola prim. Porcia, Scuola sec. 1°grado Porcia, Scuola prim. San Antonio, hanno esteso il concetto di estetica all’eco-sistema complesso e diversificato della città di Porcia, caratterizzata da architetture antiche, corsi d’acqua sorgiva cristallina, scalinate e muri in sasso, vicoli e portici, edifici e parchi contemporanei, attività produttive attive e dismesse, condomini e case familiari circondate da piccoli giardini e appezzamenti.
Le opere d’arte installate in contesti diversi, illuminate in notturna grazie al patrocinio e alla partecipazione del Comune di Porcia, vivono in relazione con il paesaggio e l’ambiente, a volte per continuità altre volte per contrasto, e costituiscono un percorso interrelato con il contributo di tutti i componenti, le presenze e le assenze di Porcia, intesa come sistema, già si diceva, complesso e aperto. Le opere d’arte, visibili lungo un percorso rappresentato in pianta, descritte una per una e illustrate da pannelli esplicativi individuali, rappresentano stimoli che permettono riflessioni inedite, conoscenza, divulgazione, protezione e tutela dell’ambiente, e costituiscono un modello paradigmatico di azione conservativa e propositiva dei luoghi, nel rispetto degli equilibri ecologici e sociali del territorio. “Verdarte out-side” è un progetto espositivo unico, in cui l’individualità e la socialità, la creatività e gli ambienti naturali e urbani, trovano finalmente un terreno comune e un medesimo campo di “applicazione”.
Qui si fonda anche l’importanza formativa e didattica del progetto, che attraverso la presenza dell’arte nel quotidiano si rivolge a cittadini di ogni età e provenienza. Questo fatto ha motivato fin da subito la presenza della Fondazione Giovanni Santin Onlus come promotrice di questo importante evento culturale. “VerdArte out-side” indica, infatti, una nuova prospettiva incentrata sul dialogo e l’equilibrio tra il paradigma naturale e quello culturale, nella presenza dell’intervento umano razionale e poetico insieme. L’arte installata nel percorso, infatti, pone al centro della nostra visione una verità che va oltre l’apparenza e supera il primo sguardo solitamente superficiale e troppo rapido. Stimolare l’esercizio di un tempo più lento per leggere ciò che ci circonda, rende questo nuovo modo di vedere quanto mai necessario. Anche per questo il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni che si occupano di persone diversamente abili è particolarmente importante. Riguardare un luogo conosciuto e già amato, per abitarlo o attraversarlo in modo più consapevole e attento, rende tutte le persone migliori, perchè ogni opera mostra il tempo presente nelle sue qualità e anche nelle inevitabili criticità. Desidero sottolineare, infine, l’importanza dell’esperienza di VerdArte out-side itinerante; anche questa edizione come già avvenuto in quelle passate si sposterà a Caorle, Vivaro, Valvasone, permettendo a ciascuno, artista e fruitore, di ripetere la felice esperienza di Porcia.
Alessandra Santin
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da Il Messaggero Veneto di aprile 2024
da Il Popolo
aprile 2024


